Concorsopoli ASL: riflessioni a caldo

Come gruppo politico non possiamo esimerci dall’esprimerci circa la cosiddetta “Concorsopoli ASL” e, soprattutto, rispetto alla misura cautelare presa nei confronti dell’ex Senatore PD, Claudio Moscardelli. Siamo estremamente convinti che la giustizia farà il suo corso e che non sono queste le sedi idonee ad una discussione giudiziaria, ma la nostra riflessione vuole essere del tutto politica, convinti come siamo che è di questo che noi dobbiamo occuparci e che alla giustizia pensano, invece, i giudici.

Se quanto emerso sulla vicenda fino ad ora (e che ha portato a prendere questa misura cautelare) dovesse essere vero, di certo ci troveremmo di fronte ad un accadimento di una gravità inaudita che avrebbe favorito amici e parenti di qualcuno, lasciando fuori, magari, persone più competenti. Insomma, sarebbe un vero danno non solo ad un’ASL già affaticata, ma anche a ragazze e ragazzi, uomini e donne che studiano una vita per poi trovarsi scavalcati da favoritismi e raccomandazioni.

E la gravità di tutto questo, qualora si accertasse che le cose siano andate così, sarebbe anche politica, non solo perché sarebbe stata usata come mezzo di potere, come moneta di scambio e semplice esercizio di potere, ma, soprattutto, perché avrebbe inficiato l’eticità della politica stessa. Noi siamo convinti che ogni azione politica abbia un vincolo morale: fare il bene delle persone che sono rappresentate da chi la compie, rappresentare la volontà di quelle persone che ci hanno permesso di portare nelle sedi giuste le loro istanze.

Da qui, qualunque sia l’esito giudiziario che a noi non compete, la nostra riflessione politica ci induce a confermare la nostra prospettiva: la necessità di un fortissimo rinnovamento politico locale che rompa con vecchie logiche di ottenimento e conservazione del potere. Un vero e proprio restart, un ricominciamento che non deve essere solo di facciata, ma profondo e sostanziale, forte e coraggioso per il bene della politica stessa e delle nostre città.

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