Tempio della cremazione: no ad opera non condivisa e senza valutazioni d’impatto

Ieri, 2 luglio, si è svolta una commissione congiunta ambiente, urbanistica e lavori pubblici avente come primo punto all’ordine del giorno il “tempio della cremazione”.

Rispetto a questa seduta vorremo, prima di tutto, chiedere ai Presidenti delle rispettive commissioni (ossia i Consiglieri Capraro, Martellucci e Papa) la motivazione per la quale è stato deciso che la stessa dovesse avvenire a porte chiuse: decisione legittimata dal regolamento del Consiglio Comunale, ma sulle cui motivazioni vorremmo francamente avere delucidazioni. Riteniamo, invece, che una decisione così importante non debba esser presa a porte chiuse, ma, anzi, coinvolgendo tutta la cittadinanza e, soprattutto, quella che sarebbe più interessata e, quindi, quella residente a Castagneto.

Dopodichè, visto l’insorgere dell’intero quartiere in cui verrebbe attuata l’opera, vorremmo fare presente all’amministrazione che la decisione di costituire un impianto di cremazione (pur accettando il suggestivo termine “tempio”) potrebbe pur trovarci favorevoli, ma non senza che, oltre ad una valutazione d’impatto ambientale, vengano svolte una valutazione d’impatto sanitario ed una valutazione d’impatto sociale. Comprendiamo la necessità di offrire alla nostra comunità un nuovo servizio (di cui, peraltro, il nostro Paese è carente), ma, una decisione così importante non può prendersi senza aver coinvolto esperti nel settore, persone che sarebbero interessate da questo impianto (gli abitanti di Castagneto) e senza un serio studio su quelli che sarebbero gli impatti sociali e di salute sul nostro territorio. Se queste misure preventive non venissero messe in atto noi di LEFT Formia saremmo strenui oppositori di un provvedimento tanto importante, ma preso troppo alla leggera.

Vogliamo dirlo senza mezze misure a questa amministrazione: basta segreti. Assistiamo, ormai, da troppi mesi a questo infelice spettacolo per cui le decisioni più importanti vengono prese a porte chiuse e condivise soltanto al proprio interno. Questa città sta diventando il labirinto del Minotauro di cui la povera Arianna (ossia, i nostri cittadini) sono in balia in attesa del proprio Teseo. Noi stiamo lavorando proprio perché Arianna esca dal labirinto e, perciò, cercheremo in tutti i modi di ottenere risposte alle troppe domande che riguardano un’opera così importante. Non soltanto: ci batteremo affinché vengano prese tutte le misure preventive per garantire la sicurezza dei nostri cittadini e delle nostre cittadine.

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