Chi Siamo

“LEFT Formia” si prefigge di essere un luogo politico di confronto e d’azione che accolga persone, associazioni, partiti che vogliano mettere in campo una politica al servizio di cittadine e cittadini e che agisca nell’interesse esclusivo della città di Formia. Una forza progressista, promotrice di cambiamento, ma impermeabile a interessi e aspirazioni personalistiche. Faro della nostra azione politica libera, democratica, inclusiva, attiva e moderna, è e sarà sempre la Costituzione italiana.

LE PERSONE: IL CENTRO DELLA NOSTRA POLITICA.

Tutte le persone che vivono la città di Formia sono il centro della nostra politica: l’amministrazione è chiamata a guidare e tutelare l’intera comunità con trasparenza, senso dello Stato e amore. Sono le persone il vero obiettivo di “LEFT Formia”: il loro diritto alla felicità, la dignità e la piena realizzazione dei loro diritti sono, per noi, centrali. Cittadine e cittadini siano libere e liberi di autodeterminarsi in ogni ambito dell’espressione umana, rispettando le libertà altrui e seguendo le leggi dello Stato laico, democratico, includente e aperto. Riconosciamo, promuoviamo e garantiamo uguaglianza, pari opportunità e rispetto per persone disabili, comunità LGBTQI, donne, minori, stranieri, anziani e qualunque altra persona: insomma, guardiamo all’adempimento pieno dell’art. 3 della Costituzione italiana. Una città accessibile, inclusiva, a misura di cittadini e cittadine: abbattimento di barriere architettoniche, creazione di spazi di incontro fra generazioni, sportelli antiviolenza per le donne, programmi di cultura delle differenze e quanto necessario a mettere insieme tutti i pezzi di questo bellissimo mosaico che è la nostra società. Abiuriamo e ci impegniamo a contrastare qualunque forma di discriminazione. Attenzione al mondo del lavoro: lavoratori e lavoratrici non possono essere vittime di sfruttamento e precariato. Promuoveremo l’incontro di idee, culture, punti di vista attraverso, peraltro, l’accesso a luoghi e spazi, al fine di sviluppare appieno la nostra società: una cittadinanza attiva, libera e partecipe, finalizzata al perseguimento del bene comune, è ciò di cui abbiamo bisogno. Un posto speciale meritano anche il turismo sociale ed accessibile e i servizi rivolti alla persona: l’attenzione che rivolgiamo ai cittadini ed alle cittadine è a 360°.

TERRITORIO E AMBIENTE.

La politica sia attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente e delle persone che lo vivono, garantendo la qualità ambientale e promuovendo azioni di tutela e rigenerazione urbana attraverso la mobilità sostenibile e l’innovazione tecnologica. La terra, bene comune e Madre, sia considerata rilevante anche ai fini economici e produttivi. Nostro è l’impegno a favore della realizzazione di una società eco-compatibile che veda nella salvaguardia dell’ambiente, dell’ecosistema e della giustizia climatica l’architrave di una società e di un’economia sostenibili. Il territorio formiano gode tanto del mare quanto della montagna: i Monti Aurunci sapranno essere una risorsa se valorizzati, il mare sarà un’opportunità se difesa. Grande sarà l’attenzione rivolta alla promozione di una finanza etica, all’educazione al consumo critico, alla tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti attraverso, ad esempio, la valorizzazione della pratica della filiera corta e dei gruppi d’acquisto solidale.

POLITICA, ETICA E LEGALITÀ.

Legalità ed etica devono essere indissolubilmente legate all’azione politica e, pertanto, saranno tratti distintivi del nostro agire teso ad una politica seria, onesta e capace di assumersi la responsabilità morale e politica di rappresentare i nostri cittadini e le nostre cittadine.

ABC: AMORE, BELLEZZA E CULTURE.

I nostri territori sono ricchi di storia e cultura: i criptoportici di epoca romana, castelli e borghi medievali come Mola e Castellone, paesaggi mozzafiato come quelli che possono vedersi dalla parte alta della città (Castellonorato, Maranola, il Redentore). Tutto questo deve essere necessariamente valorizzato a partire dalla difesa e dalla spinta delle eccellenze territoriali, dalla tutela e dal potenziamento dei territori attraverso chi li vive: l’amore delle persone per il proprio paese sa esser contagioso. Non ci si dimentichi, però, che Formia è e può esser arricchita dalla presenza di persone e culture differenti: solo insieme sapremo andare più lontani. Ed è proprio per questo motivo che ci prefiggiamo l’obiettivo di far incontrare persone e culture per promuovere il nostro territorio ed inserirlo in un contesto socio-culturale ben più ampio di quello che vive.

LA FORZA DEL CORAGGIO: INSIEME CAMBIAMO.

Il momento storico, politico e sociale richiede una profonda riflessione: è davvero questo il territorio che vogliamo? È davvero questa la società che vogliamo lasciare ai nostri figli, alle nostre nipoti? Noi crediamo di no. Anzi: siamo certi che non sia più possibile rimanere a guardare. È arrivato il momento di agire con politiche fondate, sì, sui bisogni dei cittadini e delle cittadine, ma anche su concretezza e realismo. Non una politica di piccole cose, ma una politica del coraggio: agire col cuore, tutti e tutte insieme, tenendo ben presente quali siano le esigenze della comunità, ma anche i limiti e le difficoltà che si palesano nell’amministrare un territorio. Non una politica locale e basta, ma una politica comprensoriale e anche più: i rapporti con le città limitrofe, quelle Golfo, con la Regione Lazio, con lo Stato e l’Europarlamento sono necessari per uno sviluppo vero e ampio di un territorio ormai al collasso- L’agenda politica odierna, del resto, non è capace di armonizzare i bisogni dell’individuo e della società con le esigenze dell’amministrazione, né di calarsi in contesti politici più ampi a giocare una partita per Formia: un enorme gap, uno strappo profondo fra amministratori e amministrati che rischia di dilaniare ulteriormente il tessuto sociale, una comunità che si dovrebbe fondare, invece, sullo spirito democratico e sull’attività delle persone animato da un sentimento di condivisione fra persone che guardano allo stesso obiettivo, una città che, invece, rischia di rimanere sempre più isolata e relegata in un angolo all’interno di un contesto politico e di sviluppo di più ampio respiro a cui, purtroppo, non si ha il coraggio di prendere parte. La politica, poi, deve fare da raccordo fra società e bisogni. Quando ciò non accade, l’avanzata populista diventa inarrestabile, anche se fatta di rifiuti, di “no”, di “anti”. Noi, invece, vogliamo proporre politiche di inclusione e accoglimento, di “sì”, di “pro”. Tutto questo perché noi vogliamo contrapporre alla paura la fiducia: una politica forte, realista, fatta con cuore e cervello, creativa e programmatica media correttamente fra la società ed i suoi bisogni: è per questo che, davanti alla paura del diverso, dell’emarginato sociale, del più debole, noi poniamo l’umanità, lo spirito di uguaglianza che non lasci nessuno e nessuna indietro. All’orripilante prefisso “anti-” noi contrapponiamo con forza l’idea di unità: una comunità forte e inclusiva può essere competitiva perché è una comunità attenta ai bisogni di tutte e tutti e in cui i cittadini e le cittadine stanno bene, insieme. Il nostro compito non è alimentare ansie, inquietudini e paure, ma, attraverso un ruolo di primo piano alla cultura, dare sicurezze, a partire dal linguaggio e, a seguire, attraverso politiche che vadano in questo senso. La società che sogniamo, la società che vogliamo è quella che valorizzi le competenze e le potenzialità di ogni singolo cittadino e di ogni singola cittadina: solo così possiamo crescere insieme, come comunità. L’aiuto e la vicinanza delle istituzioni nei confronti dei più deboli siano non solo un dovere giuridico, ma, soprattutto, morale, un collante fra parti sociali troppo spesso assai distanti fra loro. I giovani e le giovani non restino indietro: il senso di profondo disagio che questi vivono li porta ad andare via svuotando il nostro territorio di idee, di forze fresche e di punti di vista innovativi. A tutto questo va posto rimedio con politiche giovanili coraggiose, centrali nell’agenda politica. L’educazione, le culture devono tornare ad avere un ruolo centrale: aggregare le persone, metterle insieme a svilupparsi e sviluppare il proprio territorio. Centri di aggregazione socio-culturale sono l’antidoto all’odio, al populismo ed al qualunquismo dilaganti in un periodo come questo in cui la politica, ormai vuota di contenuti, si è trasformata in un braccio di ferro con i più deboli e che, però, si svolge sempre a discapito delle persone. Non c’è e non ci sarà periferia, territoriale o sociale, troppo lontana per non esser presa in considerazione e aiutata a crescere, ad esser comunità viva, forte e solidale. Il nostro imperativo è cambiare, ma con coraggio. Anzi: cambiamo. Con i cittadini e le cittadine, con la società civile, con le associazioni, con i partiti, con le idee, con amore. Perché è insieme che dobbiamo tornare a fare politica, è insieme che dobbiamo trovare la forza, è insieme che dobbiamo osare per il bene di Formia e di chi la vive.

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